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Laura Ambrosi

MAD
MUSEO di ARTE delle DONNE
villa5 28 - 30 gennaio 2011

LAURA AMBROSI  1959 Soave (Italia) vive tra il Principato di Monaco  
                                                                e Torino
 

La sua ricerca attraversa tecniche e linguaggi, dalla pittura, al design, alla scultura, ma la sua predilezione è per le installazioni luminose in metacrilato e neon. E’ attiva in un contesto artistico che mette alla prova il linguaggio della scultura, spingendolo verso un’idea di design. Tutti gli oggetti si rapportano in modo dialettico con l’ambiente e mantengono una leggerezza intrinseca; essi offrono un intenso spaccato di vissuto, rivelando la loro appartenenza alla consuetudine, a momenti intimi e significativi. Leggere e trasparenti forme in metacrilato, sembrano tessuti mossi, appena smessi, che traggono poesia dalla delicatezza dell’insieme, riferendosi a un’intimità fisica astratta. Ricordiamo l’installazione sulla facciata monumentale delle Porte Palatine a Torino, le video installazioni Soap’s opera, Agoni-a e Gomitoli, l’altalena luminosa Vieni è Tardi, Sham e Key Words.
Nel lavoro attuale di Laura Ambrosi si riconosce un filo conduttore nelle cose più intime e domestiche, oggetti uso comune in cui i corpi hanno lasciato il segno della loro vita e il posto all'involucro che li circonda.
L'artista è inoltre coinvolta in Azioni d'Arte per avvicinare le opere a luoghi alternativi, fuori dalle gallerie e dagli spazi ufficialmente assegnategli, per comunicare nuovi linguaggi, sentimenti e sensibilità “femminili”.

a MAD:

IL PIZZO NON SI PAGA I

Installazione 2010
metacrilato inciso a mano, neon
cm. 110 x 120

IL PIZZO NON SI PAGA I laura ambrosi (640x480)

In Il pizzo non si paga (2010) prende forma una tenda ricamata, retta da un neon bianco che illumina la trasparenza del tessuto. Il materiale è il metacrilato, prediletto dall’artista per la sua consistenza “contrastante” di superficie definita, ma al tempo stesso leggera, attraverso cui dice “riesco a vedere oltre”. “Un tessuto plastico maniacalmente decorato con disegni rinascimentali, metafora di rinascita. È un drappeggio morbido, con una luce che illumina i sogni, le attese,  le speranze. Ma anche segni incisi che trattengono la storia, la memoria” (C. Cravero).

IL PIZZO NON LO PAGO

Installazione 2009
Legno, metacrilato inciso a mano, chiodi in oro, neon
Asse x lavare: cm. 54 x80 x64

Anche in quest’opera il materiale è il metacrilato inciso a mano, ma il lavoro parte dal recupero di un’ asse da lavare in legno, strumento utilizzato in passato dalle massaie, utensile che, oggi, nelle case è definitivamente. Un oggetto della memoria. “La ricerca delle tracce del passato avviene nel legno, attraverso i nodi del materiale, ma anche della stratificazione dei segni di chi ha adoperato l’asse. L’artista dice, come in una sorta di abluzione tipica di un lavaggio, di un battesimo o di qualsiasi forma di purificazione, scavo nel mio passato, nella mia storia per uscire “nuova”, o forse solo ripulita. Ma ecco che l’installazione si completa con l’aggiunta di chiodi in oro, realizzati da un laboratorio orafo, un neon bianco e un drappo in metacrilato ricamato con incisione a mano. Su questa superficie, infatti, ora liscia, scivolosa e luminosa, possono scorrere i miei desideri, limpidi e cristallini poiché, senza lenti e filtri, ma solo con l’autenticità dell’animo, “l’essenziale è invisibile per gli occhi”. (C. Cravero)