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Lucy Orta

MAD
MUSEO di ARTE delle DONNE

villa5 28 - 30 gennaio 2011

 

 

LUCY ORTA 1966 Sutton Coldfield (Gran Bretagna) - vive tra Parigi e Londra

Stilista, artista e performer di fama internazionale, nel suo lavoro unisce body art, moda, architettura a partire da temi e dimensioni cruciali del mondo contemporaneo: la comunità e l'esclusione sociale, l’abitazione, la mobilità, lo sviluppo sostenibile, i diritti umani.

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A partire dagli anni ‘90 Lucy Orta realizza quelle che chiama "architetture con l'anima". Sono oggetti che rispondono ad una sguardo critico sulle zone più sensibili della società evocando la necessità di un cambiamento, prefigurando poeticamente la realtà e suggerendo stili di vita alternativi. Refuge Wear (1992-1998) e Body Architecture (1994-1998) sono tende che diventano cappotti, zaini che diventano sacco a pelo o tenda, prototipi di strutture autonome dal punto di vista dell’alimentazione elettrica;'Nexus Architecture (1994-2002), in cui un numero variabile di persone indossa tute collegate tra loro, crea strutture modulari e collettive che mettono in forma il concetto di legame sociale.

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Da anni lavora con Jorge Orta. Scultura, pittura, installazione, videoproiezione, costruzione di oggetti, tipografia, performance e interventi pubblici sono i mezzi che Lucy e Jorge Orta utilizzano per realizzare le loro opere, da
Anctartic Village- No Borders, opera-simbolo della condizione di coloro che fuggono dal proprio Paese occupato da conflitti politici e sociali a Orta Water che riflette sul progetto del riciclo e riuso dell’acqua, fino a M.I.U. (Unità di intervento mobile), un’ambulanza della Croce Rossa che distribuisce ai visitatori l’International Antarctic Passport, un passaporto ideato dagli artisti come simbolo della libera circolazione tra i popoli.

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Refuge Wear c’è una profonda riflessione sul corpo e sulle sue relazioni con lo spazio. Si tratta di involucri tecnologici che se da un lato permettono la sopravvivenza, dall’altro pongono l’attenzione sulla figura del “rifugiato” come paradigma della contemporaneità e degli effetti dei processi di mobilità e deterritorializzazione.

Oltre alla partecipazione a prestigiose manifestazioni collettive internazioni, mostre personali di Lucy Orta sono state ospitate al Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, alla Barbican Curve Gallery di Londra (2005), all’Australian Centre for Contemporary Art di Melbourne (2000), alla Wiener Secession di Vienna (1999), al Museum of Contemporary Art di Sidney (1998), alla Fondation Cartier di Parigi (1996). Lucy Orta insegna Arte e Moda per l’Ambiente ed è co-fondatrice del Master in Design Industriale “Man and Humanityall’Accademia di Eindhoven, il primo programma per stimolare nel designer il senso di responsabilità sociale e sostenibilità.

A Torino (Mirafiori), Lucy Orta ha realizzato una grande scultura abitabile Totipotent Architecture nell’ambito del programma nuovi committenti, in questo caso studenti, curato dall’associazione a.titolo.