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Statuto


STATUTO


Articolo 1 - costituzione
E' costituita con sede a Collegno (TO)in via Torino 9/6, un’associazione culturale e sociale che assume la denominazione di "villa5”. L’associazione non persegue fini di lucro e si inserisce nel mondo del no profit, ha durata illimitata.

Articolo 2 - definizione
villa5 è un'associazione di donne che promuove la creatività e l’arte in tutti i settori della vita delle persone; si configura come soggetto collettivo autorganizzato della società civile che pratica forme di cittadinanza attiva come prassi fondamentale di democrazia e concreta risposta ai bisogni delle comunità, in piena autonomia e soggettività politica, interloquendo direttamente con tutti gli altri soggetti della società. villa5 è frutto dell’intreccio di professionalità individuali e di esperienze collettive di donne, di forme di pratica della cittadinanza attiva e di impresa sociale, per lo sviluppo della cultura, della creatività e del bene-stare delle persone. villa5 fa parte di quelle pratiche di donne che con il loro agire collettivo creano pensiero e nuove economie basate sulla cura di sé, dell’ambiente,
delle comunità.
villa5 pur essendo un’associazione di donne è aperta alla partecipazione del genere maschile purché non prevalente.

Articolo 3 - finalità
villa5 è impegnata nella valorizzazione e diffusione delle produzioni artistiche, nella promozione della creatività femminile e di quei processi creativi che, in ogni settore della vita economica, sociale e culturale creano trasformazioni per il miglioramento della qualità della vita delle persone e delle comunità, mettendo al centro lo sviluppo armonico della persona, delle comunità e dell’ambiente. villa5 promuove il diritto di accesso all’arte e alla creatività come un bene il cui venir meno produce deprivazione anche in altri ambiti rappresentando inoltre una perdita del patrimonio di civismo. villa5 sostiene le reti delle artiste, promuove la formazione di comunità di artiste e le sollecita ad essere attive e responsabili nella società. villa5 vuole sperimentare forme di economia dell’arte individuando nuovi modelli organizzativi che rendano sostenibile per le donne la produzione e la
diffusione dei prodotti artistici; intende favorire
la trasmissione dei saperi e il dialogo intergenerazionale; intende aumentare l’accesso all’arte di pubblico diversificato e favorire la pratica artistica delle nuove generazioni.
villa5 vuole stimolare le Istituzioni e gli Enti al fine di sviluppare politiche che favoriscano la partecipazione e il pieno inserimento delle donne nei settori della cultura e dell’arte.
villa5 trova la sua sede naturale, ma non unica, nella struttura di villa5 in quanto spazio non dedicato esclusivamente all’arte ma che la privilegia; spazio che si fa attraversare dall’arte e che rivolge le sue attività al bene-stare delle persone e in particolare a promuovere e sostenere il protagonismo femminile.

Articolo 4 - scopi prioritari
Scopi prioritari di iniziativa dell’Associazione sono:
a) la crescita del bene-stare delle persone attraverso attività di promozione culturale diffusa, operando tramite tutte le forme artistiche ed espressive, promuovendo occasioni di creazione,
fruizione, diffusione culturale;
b) lo sviluppo di una cultura delle pari opportunità, della convivenza civile, della
valorizzazione delle differenze culturali, etniche, religiose e di genere;
c) la promozione di una società aperta e multiculturale, che individui nell'immigrazione e nell'intercultura una risorsa per la comunità;
d) la crescita della consapevolezza che la tutela delle biodiversità ambientali come culturali è architrave di un modello di sviluppo sostenibile e giusto;
e) l'educazione al consumo critico, alla tutela dei diritti dei consumatori quale caposaldo di una società in salute.
In generale tutti i campi in cui si manifestino esperienze culturali, creative e formative innovative.

Articolo 5 - attività
Sono attività di rilievo dell'Associazione:
a) organizzare attività di formazione e scambi, anche internazionali, rivolte a giovani artiste/i;
b) organizzare attività volte a dare visibilità, salvaguardare e valorizzare quelle forme dell’arte e della creatività al di fuori dei circuiti tradizionali, particolarmente intrecciate con la
vita delle comunità locali, valorizzando le esperienze creative delle donne in ogni settore
della vita economica, sociale e culturale;
c) organizzare attività “multidisciplinari” che facciano incontrare e scambiare saperi, che alimentino il desiderio di conoscenza e consapevolezza delle persone, che facciano conoscere l’arte oltre lo steccato delle “discipline” e favoriscano la produzione multidisciplinare;
d) realizzare una residenza multidisciplinare ove ospitare artiste/i e rappresentanti di esperienze innovative nel campo della creatività;
e) realizzare produzioni artistiche che incrociano diversi linguaggi e provenienze cultural-geografiche;
f) organizzare eventi che diano visibilità alle creatività incontrate durante i percorsi formativi e di produzione e a quelle esperienze d’eccellenza, anche internazionali, in particolare del mondo delle donne;
g) promuovere e sostenere la rete delle artiste e connettere le esperienze di arte di comunità;
h) partecipare e promuovere attività di cooperazione, cooperazione decentrata e di reti
nazionali ed internazionali;
i) progettare, fornire consulenze e realizzare
progetti con enti locali, nazionali e sovranazionali

Articolo 6 - le/i socie/i
Il numero delle/i socie/i è illimitato. All'Associazione possono aderire tutte/i senza distinzione di sesso, età, religione,orientamento sessuale, purché la partecipazione delle donne resti prevalente.
Possono aderire a villa5 cittadine/i, associazioni, reti, organizzazioni, e imprese che non abbiano fini di lucro, che si riconoscano ed accettino le regole del presente Statuto nelle sue varie articolazioni. Sono condizioni per l'adesione l'accettazione da parte degli organismi demandati del presente statuto e il versamento della quota sociale.
Lo status di Socia/o, una volta acquisito, ha carattere permanente e quindi non sono ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine. Lo status di socia/o può venir meno solo quando:
a)non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle delibere adottate dagli organismi sociali;
b)in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all'Associazione;
c)sia accertato che un socio/a si sia appropriato indebitamente di fondi sociali, atti, documenti o altro di proprietà dell’Associazione.
Contro ogni provvedimento di sospensione, radiazione o espulsione è ammesso il ricorso entro 30 giorni, sul quale si pronuncerà in via definitiva la prima Assemblea dei Soci.
L'adesione all’associazione di un soggetto collettivo è deliberata secondo le norme che regolano tali soggetti e accettata secondo le norme che regolano l’accettazione nel presente statuto.

Articolo 7
Le/gli associati hanno diritto a:
a)concorrere all'elaborazione del programma e partecipare alle attività promosse dall'Associazione;
b)approvare il programma ed il Rendiconto economico e finanziario;
c) eleggere gli organismi di direzione ed essere
elette/i negli stessi.
Le/gli associati sono tenuti a:
- osservare lo statuto, i regolamenti, le delibere degli organismi dirigenti;
- versare alle scadenze stabilite le quote sociali decise dagli organismi dirigenti;
La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico dell'associazione, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.

Articolo 8 - patrimonio sociale, esercizio sociale e fondi residui
Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:
a)beni mobili ed immobili di proprietà della stessa,
b)fondi di riserva costituiti con le eccedenze del bilancio;
c)contributi, erogazioni e lasciti diversi.
L’esercizio sociale si intende dal 1 Gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario all’Assemblea dei Soci entro il 30 Aprile dell’anno successivo. Ulteriore proroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento. Il rendiconto dovrà evidenziare in modo analitico i costi e i proventi di competenza dell’esercizio e
le partite creditorie e debitorie.
Il residuo attivo sarà devoluto come segue:
il 10% a fondo riserva;
il rimanente a disposizione per iniziative consone agli scopi sociali e per nuovi impianti o attrezzature.

Articolo 9 - organismi di direzione dell'Associazione
Sono organismi di direzione dell’Associazione:
a)l'Assemblea delle/i Socie/i;
b)il Consiglio Direttivo;
c)la/il Presidente.

Articolo 10 - assemblee

Le assemblee dei/lle Soci/e possono essere ordinarie e straordinarie. Le Assemblee sono convocate dal Consiglio Direttivo con annuncio scritto affisso all'interno della sede e/o attraverso la posta elettronica, contenente data, ora, luogo, di prima e seconda convocazione e ordine del giorno con preavviso di gg.15 o dietro richiesta scritta e motivata di 1/5 dei/lle soci/e.
In prima convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei/lle soci/e. In seconda convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualsiasi
sia il numero dei/lle presenti e delibera
validamente a maggioranza assoluta dei/lle partecipanti. La seconda convocazione può avere luogo mezz'ora dopo la prima. Non sono ammesse deleghe.
L'Assemblea ordinaria viene convocata ogni anno nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 aprile successivo. Essa:
approva il rendiconto economico finanziario;
approva le linee generali del programma di attività per l'anno in corso e il relativo documento economico programmatico;
elegge gli organismi direttivi (Consiglio Direttivo) e quelli di garanzie e di controllo (Collegio dei sindaci revisori) secondo la scadenza prevista.
L'Assemblea straordinaria, per deliberare sulle modifiche dello Statuto, necessita della presenza di almeno 1/3 dei soci/e con diritto di voto ed il voto favorevole di almeno 3/5 dei presenti.
Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione valgono le norme di cui all’art.13.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta 1/10
dei/lle presenti. Per la elezione delle cariche sociali la votazione avverrà a scrutinio segreto.
L'Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta da un/una presidente nominato/a dall'Assemblea stessa; le delibere adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali. Tale verbale dovrà poi essere messo a disposizione dei soci.

Articolo 11 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 a un massimo di 13 eletti/e fra i/le soci/e. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i/le suoi/sue componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo al suo interno elegge al suo interno:
la/il Presidente: ha la rappresentanza legale e la firma sociale per tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, compresi la stipula di contratti, l’apertura di conti correnti e le operazioni bancarie; è responsabile di ogni attività, convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
la/il Vicepresidente: coadiuva la/il Presidente e, in caso di impedimento di questi, ne assume le mansioni e tutte le prerogative conferite
dallo statuto alla Presidente.
I verbali del Consiglio Direttivo dovranno essere a disposizione dei soci.
Il Direttivo può fissare le responsabilità degli/lle altri/e consiglieri/e in ordine alle attività dell'Associazione per il conseguimento dei propri fini sociali. E' riconosciuto al Consiglio Direttivo il potere di cooptare altri/e componenti fino ad un massimo di 1/3.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente almeno 3 volte l’anno e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario il/la Presidente o ne faccia richiesta 1/3 dei/lle consiglieri/e. Le sedute sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Le votazioni sono normalmente palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo consigliere. La parità dei voti comporta la reiezione della proposta.
Il Consiglio Direttivo deve:
redigere i programmi di attività sociali previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall'Assemblea dei/lle Soci/e;
curare l'esecuzione delle deliberazioni
dell'Assemblea;
redigere il rendiconto economico finanziario;
compilare i progetti per l'impegno dei residui del bilancio da sottoporre all'Assemblea;
stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all'attività sociale;
deliberare circa l’ammissione dei soci/e, può delegare allo scopo uno o più consiglieri;
deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci/e;
favorire la partecipazione dei/lle soci/e alle attività dell'Associazione.
Nell'esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati/e. Detti/e responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con parere consultivo.
I consiglieri sono tenuti a partecipare a tutte le riunioni. Il consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade.
Il consigliere decaduto o dimissionario, può essere sostituito, ove esista, dal socio risultato primo escluso all’elezione del Direttivo, diversamente a discrezione del Consiglio. La quota massima di sostituzioni è fissata in 1/3 dei componenti
originari, dopo tale soglia il Direttivo decade. Il Direttivo decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea dei Soci indicendo nuove elezioni entro 15 giorni.

Articolo 12 - Consiglio dei Sindaci Revisori
Il collegio dei sindaci revisori è un organismo di garanzia e di controllo.
Qualora si renda necessario per Legge o l’Assemblea lo ritenga opportuno, verrà nominato il Collegio dei/lle sindaci/chesse revisori formato da tre componenti, che possono essere individuati anche tra persone non aderenti all’Associazione, ma con comprovate capacità tecniche, conoscenza dell’Associazione e moralità. Ha il compito di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione, nonché di verificare l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo. Relaziona al Consiglio e all’Assemblea.
I sindaci revisori hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, con voto consultivo. Durano in carica 3 anni e sono rieleggibili. Le cariche di Consigliere e Sindaco revisore sono incompatibili tra di loro.

Articolo 13 - scioglimento dell’associazione
La decisione motivata di scioglimento
dell’Associazione deve essere presa da almeno i 4/5 dei soci in un’Assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta dei medesimi.
Ove non sia possibile raggiungere tale maggioranza nel corso di tre successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di almeno 20 giorni, di cui l’ultima adeguatamente pubblicizzata, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato.
L’Assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto e comunque per scopi di utilità sociale.

Articolo 14
Per quanto non compreso nel presente Statuto decide l'Assemblea ai sensi del codice civile e delle leggi vigenti.
IL/LA PRESIDENTE IL/LA SEGRETARIO/A