MAD
MUSEO di ARTE delle DONNE

villa5 28 - 30 gennaio 2011
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MAD è
contemporaneo-temporaneo-istantaneo
metaforico-metamorfico-mutante
critico-responsabile-creativo

 
l’arte non si mangia, ma nutre
l’arte deve dare da mangiare a chi la fa
le artiste e gli artisti nutrono tutt*
senza l’arte questo paese non sarebbe quello che è: senza l’arte non si va da nessuna parte.
Invece non succede così
e allora una nuova chiamata alle arti:
giovani e meno giovani, performative e plastiche, famose e famosissime, reali e virtuali, a testimoniare la nostra ®esistenza.
 
MAD è un museo rivisitato, da visitare e rivisitare...anche virtualmente
MAD nei 3 giorni della sua apertura, a certe ore, ha modificato la propria fisionomia con scosse telluriche, carezze, scatti di luce e scariche di suoni ad opera di attrici, cantanti, danzatrici.

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un cantiere permanente di attivismi culturali
un luogo di sperimentazioni tra artiste, studiose, critiche d’arte

 

MAD
MUSEO di ARTE delle DONNE  
trova radici nelle relazioni create durante le cinque edizioni del progetto APPRODI che ha coinvolto attivamente più di 400 donne tra artiste di tutte le discipline, studiose e critiche d’arte, impegnate in seminari, spettacoli, produzioni, workshop e mostre.
A fronte di una crisi dei finanziamenti e alla scarsa attenzione verso un importante settore della vita del Paese come quello culturale, villa5 reagisce con una chiamata alle arti, una testimonianza collettiva della ricchezza della produzione artistica delle donne e del loro sguardo critico verso la realtà.

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MAD mescola le carte, le etichette, le discipline, le provenienze, i contesti di produzione locali o i circuiti espositivi internazionali delle artiste che ospita. Partecipano, con una propria opera al Museo, artiste come Claudia Losi, la cui “Balena (Project)” ha girato il mondo e Joana Vasconcelos artista portoghese già presente alla Biennale di Venezia (2005).
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Insieme alle installazioni, ai dipinti, alle fotografie, ai video di Laura Ambrosi, Sandra Baruzzi, Chen Li, Irina Novarese, Yael Plat, Silvia Salchi, possiamo apprezzare i documenti della ricerca di grandi nomi dell’arte del presente e del passato: da Lucy Orta a Mona Hatoum, da Tina Modotti a Frida Kalo, da Shirin Neshat a Louise Bourgeois.

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La scelta di coinvolgere molte artiste nate negli anni ’70, restituisce lo sguardo di una generazione e del suo attivismo di oggi che ben si confà alle pareti di villa5. Pareti flessibili e aperte tanto da far diventare MAD uno spazio performativo per attrici, cantanti liriche, danzatrici: Zahira Berrezouga, Roberta Biagiarelli, Elena Cavallo, Caterina Mochi Sismondi, Francesca Rizzotti, Margherita Settimo, Antonella Usai.   
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mochi-cavallo da chen li
biagiarelli da chen li

 

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chen li e losi da chen li

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

si ringrazia Chen Li per le ultime 6 immagini

 

 

 


 

cartolina invito fronte
cartolina invito retro

 

 

 

 

 
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